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Aperta la nuova stagione contrattuale, ma la precedente è ancora da chiudere

Inviato da ufficio.stampa il 4 Marzo 2026

In data 26 gennaio u.s. si è tenuto a Roma il primo incontro per l’apertura del tavolo negoziale a favore del personale non dirigente delle FF.AA. e di polizia con riferimento al triennio 2025-2027 e, a breve, ne sono calendarizzati di nuovi. Un appuntamento sicuramente importante perché, per la prima volta, le trattative prendono avvio prima della conclusione del triennio di riferimento. 

Nonostante l’enfasi manifestata dagli esponenti politici presenti, il SIAMO ESERCITO, pur apprezzando gli sforzi fatti in tal senso, resta molto critico poiché permangano rilevanti tematiche irrisolte. In particolare, nonostante gli impegni assunti e il tempo trascorso dalla sottoscrizione del precedente accordo per il triennio 2022-2024, risultano ancora non corrisposte alcune indennità in esso previste. Si tratta di un ritardo che non trova alcuna giustificazione e che continua a penalizzare concretamente le donne e gli uomini in uniforme, già sottoposti a carichi operativi e responsabilità crescenti. Allo stesso modo, ancora più perplessi ci lascia il fatto che numerosi “impegni aggiuntivi” (il cui elenco è riportato in allegato alla presente) assunti in quell’occasione dal Dipartimento della funzione pubblica, il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e lo Stato maggiore della difesa nei confronti delle associazioni sindacali militari non siano mai stati portati a un reale confronto, rimanendo esclusi dall’agenda negoziale e privi di qualsiasi avanzamento.

Un’altra annosa questione riguarda poi la mancata attribuzione dell’indennità di comando per i graduati e sergenti dell’Esercito che svolgono l’incarico di “comandante di squadra”, all’interno della determinazione annuale emanata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa. Tale esclusione rappresenta un grave passo indietro rispetto agli impegni formalmente assunti dall’Amministrazione militare che aveva garantito il suo riconoscimento a condizione che la stessa non fosse trattata nel tavolo FESI (Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali), proprio per evitare che tale compenso gravasse su risorse già limitate e destinate alla collettività, sostenendo una soluzione più strutturale. Ad oggi, l’unica certezza è che la determina per l’anno 2025 di recente emanazione, non contempla ancora tale fattispecie.

Continuare a non riconoscere economicamente tali responsabilità significa mortificare la professionalità dei graduati e dei sergenti, pilastri fondamentali dell’organizzazione e dell’efficienza dello strumento militare assumendo contorni ancor più gravi e difficilmente comprensibili se si considera che la medesima indennità è stata regolarmente riconosciuta, già dall’anno 2021, al personale militare che ricopriva specifiche posizioni presso il Gabinetto del Ministro, presso lo Stato Maggiore della Difesa e gli Stati Maggiori di Forza Armata. 

Questo modo di procedere mina la credibilità e la fiducia del dialogo sindacale e svuota di contenuto il principio stesso di partecipazione.

Il SIAMO ESERCITO ritiene, pertanto, indispensabile che il nuovo tavolo contrattuale non si limiti alla discussione delle prospettive future, ma affronti con urgenza anche le pendenze ancora aperte, ristabilendo un clima di fiducia e credibilità nel rapporto tra istituzioni e personale militare.

Solo attraverso il rispetto degli accordi già sottoscritti e un confronto reale e trasparente sarà possibile costruire un percorso contrattuale serio, equo e realmente rispondente alle esigenze delle donne e degli uomini in uniforme. In assenza di risposte concrete e verificabili, ogni richiamo alla leale collaborazione e al dialogo rischia di apparire come una mera operazione di facciata.

IL DIRETTIVO NAZIONALE
S.I.A.M.O. Esercito

Allegato “A”

IMPEGNI AGGIUNTIVI SOTTOSCRITTI

Il Dipartimento della funzione pubblica, il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e lo Stato maggiore della difesa, relativamente all’accordo sindacale per il triennio 2022/2024 delle Forze armate, 

si impegnano 

  • alla luce delle peculiarità organizzative e finanziarie delle Forze armate e della specificità della struttura retributiva, con particolare riferimento alle voci del trattamento accessorio, a procedere entro 6 mesi alla suddivisione dei piani di gestione del compenso per lavoro straordinario tra il personale dirigente e non dirigente. 

 Il Dipartimento della funzione pubblica e lo Stato maggiore della difesa relativamente al rinnovo per l’accordo sindacale del triennio 2025/2027 delle Forze armate, 

si impegnano 

  • alla rivisitazione della disciplina del Compenso Forfettario di Guardia; 
  • a prevedere che il personale destinatario delle indennità di impiego operativo fondamentali e supplementari, che transita al ruolo superiore o in servizio permanente, ove si trovi nella condizione di avere diritto a un’indennità di misura inferiore a quella di cui sia già provvisto, conservi il trattamento in godimento; 
  • a valutare la possibilità di frazionare in ore quota parte del congedo parentale; 
  • a valutare l’estensione dei termini di fruizione del giorno di riposo riconosciuto al personale impiegato in turni di continuativi nel giorno di riposo settimanale oi festivo infrasettimanale; 
  • a valorizzare economicamente in occasione del prossimo rinnovo contrattuale (triennio 2025-2027) le anzianità di servizio, i gradi apicali ed i direttivi (ricomprendendo tra le altre anche le casistiche di cui all’art. 5 del DPR 20 aprile 2022, n. 56 ed il personale del ruolo marescialli proveniente da altri ruoli) mediante l’introduzione di nuovi istituti o rivalutazione di quelli esistenti; 
  • a valutare nell’ambito del prossimo rinnovo contrattuale misure volte a riconoscere il rimborso delle spese relative a campi estivi o attività assimilabili per i figli di genitori militari in particolari situazioni (es. nuclei familiari monogenitoriali). 

Il Dipartimento della funzione pubblica unitamente allo Stato maggiore della difesa 

si impegnano

  • a fornire indicazioni omogenee per il computo nell’orario di servizio della pausa pranzo fruita durante l’espletamento di particolari servizi che prevedono l’accasermamento e che impediscono l’allontanamento dalla postazione; 
  • a fornire indicazioni omogenee per il riconoscimento del recupero della giornata non lavorativa per i “servizi armati e non” espletati a cavallo con una giornata lavorativa; 
  • a specificare che tra le ipotesi in cui è possibile concedere la licenza straordinaria computabile ricorrono anche i periodi in cui il personale deve astenersi dal lavoro per effettuare i protocolli sanitari per la procreazione assistita. 
  • a valutare la possibilità di estendere la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI) ai volontari in ferma prefissata delle Forze armate al termine del periodo di ferma previsto; 
  • a valutare l’estensione delle casistiche in cui è consentito al personale delle Forze armate di svolgere attività extraprofessionale; 
  • ad emanare disposizioni armoniche per l’applicazione nell’ambito delle Forze armate della flessibilità oraria individuale con particolare riferimento alle situazioni di disagio personali o familiari; 
  • a valutare l’estensione delle casistiche in cui il personale matura il diritto al vitto gratuito a carico dell’amministrazione con speciale riferimento a quanti espletano almeno 6 ore di attività lavorativa nella giornata ivi comprese le casistiche riguardanti il personale che effettui servizi fuori sede che non danno titolo al rimborso del pasto; 
  • ad avviare uno studio sulla razionalizzazione delle indennità operative; 
  • a valutare l’adeguamento dei limiti reddituali previsti per le agevolazioni fiscali in funzione degli incrementi riconosciuti dal presente rinnovo contrattuale (DPCM ex art. 45, comma 2, Dlgs 95/2017) ed in generale l’incremento delle stesse nell’ambito della politica di defiscalizzazione in atto. 
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